COME AIUTARCI
Diventare socio o sostenitore significa soprattutto riconoscersi nei principi e nello spirto della BPF.
Pur mantenendo ciascun membro la propria individualità si richiede a tutti di operare nel rispetto dei principi buddhisti di nonviolenza e non discriminazione e non dualità sia nell'azione che nella parola:
- Non c'è alcun nemico fuori da noi stessi.
- Trattiamo tutti con rispetto e amore
- Onoriamo tutti per l'unicità e l'importanza del contributo che ciascuno porta al mondo
DONAZIONI LIBERE
La BUDDHIST PEACE FELLOWSHIP è un'associazione che si finanzia esclusivamente con donazioni libere.
L'aiuto economico attraverso il pagamento della quota annuale di iscrizione permette di diventare Socio della BPF e di aiutarci a portare avanti i nostri progetti e le attività.
Esiste, a tal proposito, la possibilità per persone che dispongono di poche sostanze finanziarie o che si trovano in carcere, di diventari membri a condizioni estremamente particolari.
Se sei interessato a sostenere i programmi dell'associazione, ecco come puoi fare:
Diventa socio BPF e supporta il nostro lavoro e aiutaci a far crescere la BUDDHIST PEACE FELLOWSHIP:
- diffondendo la conoscenza della BPF e delle sue attività
- invitando altri amici a iscriversi
- invitando persone di tua conoscenza a partecipare alle nostre iniziative, o a sostenere i nostri progetti
dai vita a momenti di promozione e raccolta fondi in nostro favore.
Scrivi o contattaci per richiedere anche:
- Il materiale informativo sulla BPF
- Contatta altre persone che potrebbero essere interessate e I centri buddhisti.
Altre iniziative che i soci possono organizzare:
- dare vita a giornate di consapevolezza
- organizzare una raccolta fondi a sostegno di rifugiati in Cambogia, Birmania, Tibet.
- partecipare ed organizzare veglie o momenti pubblici sui temi sociali trattati dalla BPF (pace, smilitarizzazione, diritti umani etc)
- organizzare dibattiti, ritiri, corsi o workshop sul Buddhismo socialmente impegnato.
- lavorare con i gruppi locali intereligiosi e pacifisti.
- scrivere ai prigionieri.
LINEE GUIDA PER TENERE UN INCONTRO TRA SOCI O SIMPATIZZANTI
- Iniziare e finire con un periodo di meditazione (15 minuti)
- Iniziare la riunione con una breve introduzione da parte di ciascuno
- Essere inclusivi invece che esclusivi
- Essere aperti verso le idee di tutti in modo eguale e senza giudizi
- Ruotare il ruolo di chi conduce la riunione in modo che tutti possano avere la possibilità di esprimersi.
- Trovarsi anche in differenti centri buddhisti (qualora fosse possibile)
- Utilizzare una campana di consapevolezza che rintocchi ogni 20 minuti per permettere un respiro di raccoglimento e di rifocalizzarsi
- Individuare un "vibes-watcher" (una persona incaricata di prestare attenzione al crescere dell'emotività) per ogni incontro. Questa persona può commentare il generale stato emotivo del gruppo ed I processi in atto, individuare se ci sono persone che parlano eccessivamente ed altre che ancora non sono intervenute ecc.
- Organizzare momenti di community building, giorni di consapevolezza, giorni di scrittura di poesie e così via.
- Prendersi sempre cura di ciascun membro del gruppo, assicurandosi che ciascuno abbia una voce e che i bisogni ed i punti di vista siano ascoltati e accolti.
- Prestare attenzione alla tendenza a centralizzare, a creare gerarchie e a guaradre al di fuori per cercare la direzione da intraprendere. Anche il ruolo del Coordinatore o dei facilitatori deve essere fluido, non impositivo.
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