BPF - Buddhist Peace Fellowship Italia

COME AIUTARCI

Diventare socio o sostenitore significa soprattutto riconoscersi nei principi e nello spirto della BPF.

Pur mantenendo ciascun membro la propria individualità si richiede a tutti di operare nel rispetto dei principi buddhisti di nonviolenza e non discriminazione e non dualità sia nell'azione che nella parola:
  • Non c'è alcun nemico fuori da noi stessi.
  • Trattiamo tutti con rispetto e amore
  • Onoriamo tutti per l'unicità e l'importanza del contributo che ciascuno porta al mondo
DONAZIONI LIBERE

La BUDDHIST PEACE FELLOWSHIP è un'associazione che si finanzia esclusivamente con donazioni libere.
L'aiuto economico attraverso il pagamento della quota annuale di iscrizione permette di diventare Socio della BPF e di aiutarci a portare avanti i nostri progetti e le attività.
Esiste, a tal proposito, la possibilità per persone che dispongono di poche sostanze finanziarie o che si trovano in carcere, di diventari membri a condizioni estremamente particolari.

Se sei interessato a sostenere i programmi dell'associazione, ecco come puoi fare: Diventa socio BPF e supporta il nostro lavoro e aiutaci a far crescere la BUDDHIST PEACE FELLOWSHIP:
  • diffondendo la conoscenza della BPF e delle sue attività
  • invitando altri amici a iscriversi
  • invitando persone di tua conoscenza a partecipare alle nostre iniziative, o a sostenere i nostri progetti
dai vita a momenti di promozione e raccolta fondi in nostro favore. Scrivi o contattaci per richiedere anche:
  • Il materiale informativo sulla BPF
  • Contatta altre persone che potrebbero essere interessate e I centri buddhisti.
Altre iniziative che i soci possono organizzare:
  • dare vita a giornate di consapevolezza
  • organizzare una raccolta fondi a sostegno di rifugiati in Cambogia, Birmania, Tibet.
  • partecipare ed organizzare veglie o momenti pubblici sui temi sociali trattati dalla BPF (pace, smilitarizzazione, diritti umani etc)
  • organizzare dibattiti, ritiri, corsi o workshop sul Buddhismo socialmente impegnato.
  • lavorare con i gruppi locali intereligiosi e pacifisti.
  • scrivere ai prigionieri.
LINEE GUIDA PER TENERE UN INCONTRO TRA SOCI O SIMPATIZZANTI
  • Iniziare e finire con un periodo di meditazione (15 minuti)
  • Iniziare la riunione con una breve introduzione da parte di ciascuno
  • Essere inclusivi invece che esclusivi
  • Essere aperti verso le idee di tutti in modo eguale e senza giudizi
  • Ruotare il ruolo di chi conduce la riunione in modo che tutti possano avere la possibilità di esprimersi.
  • Trovarsi anche in differenti centri buddhisti (qualora fosse possibile)
  • Utilizzare una campana di consapevolezza che rintocchi ogni 20 minuti per permettere un respiro di raccoglimento e di rifocalizzarsi
  • Individuare un "vibes-watcher" (una persona incaricata di prestare attenzione al crescere dell'emotività) per ogni incontro. Questa persona può commentare il generale stato emotivo del gruppo ed I processi in atto, individuare se ci sono persone che parlano eccessivamente ed altre che ancora non sono intervenute ecc.
  • Organizzare momenti di community building, giorni di consapevolezza, giorni di scrittura di poesie e così via.
  • Prendersi sempre cura di ciascun membro del gruppo, assicurandosi che ciascuno abbia una voce e che i bisogni ed i punti di vista siano ascoltati e accolti.
  • Prestare attenzione alla tendenza a centralizzare, a creare gerarchie e a guaradre al di fuori per cercare la direzione da intraprendere. Anche il ruolo del Coordinatore o dei facilitatori deve essere fluido, non impositivo.