BPF - Buddhist Peace Fellowship Italia

CHI SIAMO

La finalità per cui esiste la Buddhist Peace Felloship è quella di operare come catalizzatore e come punto di riferimento per il Buddhismo socialmente impegnato.

È dunque un'associazione buddhista, non una generica associazione umanitaria. Ma, non è un Sangha, inteso come luogo di pratica formale o un centro di pratica sebbene, ovviamente, il lavoro della BPF è una pratica buddhista in sé.

Lo scopo della BPF è infatti quello di aiutare tutti gli esseri a liberare sè stessi dalla sofferenza che è presente in ciascun individuo, nelle relazioni, nelle istituzioni e nel sistema sociale.

I programmi della BPF, le pubblicazioni, i gruppi di pratica hanno la caratteristica di mettere in relazione gli insegnamenti buddhisti di saggezza e compassione con una concreta azione di cambiamento sociale.

I PRINCIPI

La nostra pratica di spiritualità ed azione sociale è guidata da questi principi: riconoscere l'interdipendenza di tutti gli esseri;
  • affrontare direttamente la sofferenza e con compassione;
  • apprezzare l'importanza di non aggrapparsi ai preconcetti e alle loro conseguenze;
  • operare con i buddhisti di tutte le tradizioni;
  • mettere in connessione la trasformazione individuale con quella sociale;
  • praticare la non violenza;
  • utilizzare tecniche di decisione compartecipata;
  • difendere ed estendere i diritti umani; sostenere l'ugualianza sessuale e razziale e opporsi ad ogni forma di ingiusta discriminazione;
  • operare per un sistema economico giusto e per la fine della povertà;
  • operare a favore di un ambiente sostenibile.
ASPETTI DI UNICITÀ

La BPF ha alcune caratteristiche uniche che distinguono il suo ruolo all'interno dello spettro delle organizzazioni che operano nel sociale.

1. Essere aperta a tutte le tradizioni buddhiste, senza alcuna specifica affiliazione ad una particolare scuola, tradizione, maestro o sangha, valorizzandone anzi, tutti I contributi e l'apporto che possono dare ad un lavoro nel sociale.
Comunque, la BPF rende omaggio ai propri fondatori e ai loro diverse provenienze:

  • Robert Aitken Roshi
  • Joanna Macy
  • Gary Snyder
  • Ven. Thich Nhat Hanh
2. Essere focalizzata sul tema della giustizia. La BPF enfatizza l'aspetto "sociale" del Buddhismo impegnato ricercando la natura di interconnessione di temi come:

  • la guerra
  • il militarismo
  • la povertà
  • l'ambiente e incoraggiando I membri a sviluppare azioni e risposte. Per la BPF c'è una sostanziale differenza tra beneficenza e giustizia: "La beneficenza punta ad alleviare gli effetti dell'ingiustizia; la giustizia opera per eliminarne le cause" (Rev. William Sloane Coffin)

3. Essere orientata verso l'azione e l'impegno politico. La visione della BPF è quella di dar vita ad un Buddhismo che non si fermi alla risoluzione dei problemi personali ma che abbracci tutti gli aspetti della sofferenza per cui ciò che è politico è personale e ciò che è personale è politico.
La BPF non è schierata con nessun partito: nello stesso tempo la BPF incoraggia I propri membri ad essere agenti di cambiamento nele sociale, nella politica e nelle istituzioni delle proprie zone di appartenenza, studiando strategie che nascano dai principi e dalla visione buddhista.